Politiche europee e PMI : le aspettative 2021 – 2027

Nel quadro finanziario per il periodo 2021-2027 forte attenzione alle Pmi

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La categoria delle Piccole e Medie Imprese (PMI) racchiude il 99% delle aziende europee, ed ha generato l’85% di posti di lavoro negli ultimi 5 anni, secondo stime Eurostat. E nel corso di quest’anno è fervente il dibattito sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2021 – 2027 (QFP), ovvero il budget europeo del nuovo settennato di programmazione. La proposta della Commissione è estremamente ambiziosa, con un ammontare di risorse superiore ai 1200 miliardi di Euro (circa 200 miliardi in più del budget attuale), e gli Stati Membri continuano a negoziare sulla cifra, spinti altresi dall’incertezza di un’uscita di scena dell’Inghilterra, secondo Paese che più contribuisce al bilancio UE.

La certezza in questo contesto di continui rimandi e dibattiti, è il rilancio di politiche in favore delle PMI: la nuova Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è impegnata pubblicamente a rilanciare gli investimenti nelle PMI europee. Nello specifico, si pensa a rilanciare lo Small Business Act (SBA), un insieme di riforme avviato nel 2011, volte a migliorare l’approccio all’imprenditorialità in Europa, a semplificare il contesto normativo e politico per le PMI e, ad eliminare gli ostacoli al loro sviluppo. Tra il 2017 ed il primo trimestre 2018, l’Italia ha adottato 24 misure politiche correlate ai 10 principi dello SBA, e progressi significativi sono stati fatti in termini di capacità imprendiotriale ed innovazione: incentivi sono stati inseriti per rilanciare l’imprenditoria giovanile, le start-up e l’innovazione all’interno del settore agricolo.

Inoltre, la proposta di bilancio 2021 – 2027 contiene già diversi strumenti concreti per incrementare l’importanza e la presenza delle PMI europee su scala internazionale. Il primo strumento è sicuramente il programma “Invest EU”: questo riunirà al suo interno il Fondo europeo per gli investimenti strategici e 13 strumenti finanziari dell’UE attualmente disponibili (Programmazione 2014 – 2020). Il programma mira a dare un ulteriore impulso agli investimenti, all’innovazione e alla creazione di posti di lavoro in Europa: con un budget stimato di 47,5 miliardi , si pone come obiettivo la creazione di 650 miliardi di investimenti, con un moltiplicatore finanziario pari a 13.7:

Un altro Programma 2021 – 2027 che sicuramente conterrà strumenti utlli per le PMI è il Programma Quadro per la ricerca ed innovazione Horizon Europe, che andrà a sostituire l’attuale Horizon 2020. Parlamento Europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo quadro sulla proposta della Commissione nell’Aprile 2019, ed il budget da circa 100 miliardi di euro (+30 miliardi rispetto al quadro attuale) assicura alta appetibilità per le imprese europee. In questo contesto, rientra lo European Innovation Council (EIC), che ha di fatto sostituito quello che era lo Strumento per le PMI. Al posto dei bandi Fase I e Fase II, che finanziavano a fondo perduto rispettivamente 50.000 Euro al 70% per uno studio di fattibilità e, tra i 500.000 ed  i 2,5 milioni di Euro per la commercializzazione su scala europea e mondiale, è stato lanciato un unico bando, l’EIC Accelerator. Tale opportunità promuove progetti innovativi di singole PMI, finanziando a fondo perduto progetti tra 0.5 e 2.5 milioni di Euro al 70% , e proponendo un’opzione in equity per ulteriori 15 milioni di Euro. Attualmente già in fase di implementazione con un progetto pilota nel biennio 2019 – 2020, il bando è gestito dall’Agenzia Esecutiva per le PMI (EASME), e pone molta enfasi sul concetto di innovazione dirompente ed imprese “bankable”: difatti, l’idea principale è quella di finanziare imprese o start – up che non avrebbero opportunità di finanziare i loro progetti attraverso servizi finanziari tradizionali.

In conclusione, il QFP 2021 – 2027 prevede di rinnovare altri Programmi che prevedono contributi a fondo perduto attraverso bandi (call for proposals): il Programma Life per l’Ambiente ed il Clima ; il Programma Erasmsus Plus per l’educazione, la formazione, giovani e, Sport ; il Programma Europa Creativa, per i settori culturali e creativi. Infine, un’ulteriore opportunità per la formazione sarà data dal rilancio dell’Erasmus per Giovani Imprenditori, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante al programma.